domenica 3 maggio 2009

Annan critica Israele: "Occupazione illegale"

NEW YORK - Kofi Annan sospende per un attimo la diplomazia e dice che "l'occupazione israeliana dei territori arabi è illegale". Parole durissime, di fronte a un bilancio di morte di "proporzioni spaventose" e a una tensione arrivata "al punto di ebollizione", quelle del segretario dell'Onu che ha chiesto al premier Ariel Sharon di fermare gli attacchi contro i civili condotti con "operazioni militari su larga scala"In un drammatico discorso nell'aula del Consiglio di Sicurezza Annan ha ricordato che il livello di violenza in Medio Oriente ha prodotto nelle ultime settimane "una orrenda carneficina" e ha intimato a Sharon e al presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat di adoperarsi per "salvare i loro popoli dal disastro" agevolando l'iniziativa di pace del mediatore americano Anthony ZinniMa è stato per Israele che oggi Annan ha riservato le parole più dure: "Sono profondamente turbato dal crescente uso di armi pesanti da parte di Israele in aree civili: questo fatto ha reso ancora più precaria e difficile la vita per i civili palestinesi che già erano soggetti a gravi difficoltà fisiche e economiche"Il capo dell'Onu non ha risparmiato le critiche ai palestinesi e si è detto "particolarmente turbato per l'aumento degli attentati suicidi da parte dei palestinesi che ha definito "azioni moralmente ripugnanti" e nocive per la causa dello stato palestinese. Nei confronti di Israele tuttavia Annan è stato durissimo: "Agli israeliani dico: avete il diritto di vivere in pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti. Ma dovete porre fine all'occupazione illegale. Dovete fermare i bombardamenti di aree civili, gli assassini, l'uso di forza letale non necessaria, le demolizioni, e l'umiliazione quotidiana dei palestinesi". Secondo Annan "tali azioni erodono gravemente la statura di Israele davanti alla comunità internazionale e alimentano ulteriormente i fuochi dell'odio, della disperazione e dell'estremismo". (...)
Repubblica (12 marzo 2002)

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