4 Apr 2002, 11:48L'Europa ne resti fuori. E' più o meno questo il significato del deciso 'no' di Israele alla richiesta della missione dell'Unione europea di incontrare Arafat a Ramallah. Il secondo, nel giro di poche ore, dopo quello alla proposta del presidente della Comissione europea Romano Prodi di una conferenza internazionale sul Medio Oriente allargata a Ue, Russia e ONU. Ma il ministro degli Esteri spagnolo Josep Piqué e dall'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Javier Solana, hanno lascito ugualmente Madrid per Gerusalemme, dove incontreranno il ministro della Difesa israeliano Benjamin Elizer e, in serata, il premier Ariel Sharon. Potrebbe riuscire a vedere il leader dell'Anp, invece, l'inviato in Medio Oriente degli Stati Uniti, Anthony Zinni"Non permetteremo alla delegazione europea di rompere l'isolamento imposto ad Arafat", ha detto un'anonima fonte ufficiale israeliana. "Gli europei hanno come unico obiettivo dare un palcoscenico pubblico ad Arafat e questo noi non lo permetteremo". I Quindici, lo ricordiamo, ieri sera hanno deciso l'invio di una missione in Medio Oriente per premere per l'applicazione della risoluzione delle Nazioni Unite dello scorso 30 marzo, che impone ad Israele il ritiro dalle città cisgiordane occupate, compresa Ramallah. Il veto israeliano sarebbe stato esteso anche ad eventuale colloquio telefonicoDa parte palestinese, si replica rifiutando eventuali incontri fra la delegazione europea e dirigenti dell'Anp diversi da Arafat: "Se gli europei non incontrano Arafat, nessun responsabile palestinese li incontrerà", ha detto il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat alla CnnBen diverso l'atteggiamento del governo Sharon nei confronti dell'inviato americano Anthony Zinni: quest'ultimo "cerca di arrivare ad un cessate-il-fuoco e vedrà in giornata il primo ministro (israeliano, ndr). Ha tutte le possibilità di ottenere l'autorizzazione ad incontrare Arafat - spiegano in mabienti vicini alla presidenza del Consiglio israeliana - Il governo israeliano ha sempre affermato che contribuirà al successo della missione di Zinni". Lo stesso orientamento è stato espresso dal ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres. Ieri, il ministro della Difesa israeliano Benyamin Ben Eliezer aveva respinto la richiesta presentata da Zinni attraverso l'ambasciatore americano Dan Kurtzer, spiegando che "Arafat è isolato". Ma questa mattina, durante la riunione del Gabinetto di sicurezza, Peres ha esortato Sharon ad acconsentire all'incontro, dal momento che l'inviato Usa si trova da oltre un mese nella regione con il consenso di Israele e sta cercando di far concordare alle parti un cessate-il-fuoco. Sharon darà il via libera definitivo a Zinni nel corso di un colloquio pomeridianoImpedire alla delegazione europea di incontrare il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Yasser Arafat sarebbe "gravissimo", ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ai microfoni Rai di Radio Anch'io. "Arafat - ha aggiunto Mantica - ha la responsabilità politica di aver forse lasciato vivere il terrorsimo all'interno della realtà palestinese, ma questo è un giudizio politico, storico. Solo il popolo palestinese può decidere di cambiare il suo rappresentante".
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