giovedì 14 maggio 2009

Marco Savona perchè sono un ebreo antisionista

Il precipitare della situazione in medioriente non ha certo bisogno della confusione che alcuni media – vuoi per ignoranza, vuoi per puro spirito di propaganda – continuano ad ingenerare nell’opinione pubblica.Mi riferisco all’uso, assai disinvolto e decisamente distorto, di due termini che, come se fossero perfettamente interscambiabili, vengono considerati sinonimi.Vengo alla sostanza del problema che non è da poco, né, tantomeno, è un problema squisitamente semantico.Sempre più spesso capita di ascoltare nei telegiornali o di leggere sui giornali che un giudizio o un atteggiamento critico nei confronti della politica dello Stato di Israele venga etichettato come un giudizio o un atteggiamento antisemita. Confondendo così due termini che non sono affatto sinonimi: antisemitismo ed antisionismo.Quello che mi chiedo è: si può essere antisionisti senza essere antisemitiIn altre parole: si può essere contro la politica (sionista) di Israele, senza essere contro gli ebrei?Pur non essendo praticante, mi sento intimamente vicino al mio popolo e alle sue secolari sofferenze. Come potrebbe essere diversamente visto i trascorsi della mia famiglia, perseguitata dal fascismo e dal nazismo?Però sono un ebreo di sinistra che crede nei valori della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli. E che è convinto che ogni popolo dovrebbe avere la sua terra.
Sono un ebreo che critica la dissennata politica di Israele che, dopo aver avuto una propria terra, con lo sciagurato espansionismo dell’insediamento delle colonie in Cisgiordania e a Gaza, sta privando un altro popolo di quello stesso diritto ad avere la sua di terraSe la politica di Sharon è una politica sionista, allora io sono antisionista. Sono per questo anche antisemita? Sono un ebreo che odia e contrasta se stessoSono rimasto molto colpito dalle immagini televisive delle sinagoghe francesi distrutte dall’odio. E mi sono detto: ecco, vedi, questo è antisemitismo. Chi dà fuoco a dei luoghi di culto ebraici è contro il popolo di Israele e la sua libertà di culto.Poi, da quello stesso telegiornale, ho appreso che gli ebrei di Francia avevano deciso di organizzare una manifestazione di protesta contro l’antisemitismo di quei vergognosi attentati e – allo stesso tempo - per la difesa della politica di Israele. Confondendo, di nuovo, due cose ben distinte. Non solo lessicamente.
E, allora, ho deciso di scrivere a voi che nelle pagine dedicate al dramma mediorientale mostrate senso di misura e di equilibrio.Se si continua a confondere il popolo ebraico e la sua religione con la politica criminale di un pugno di politici che pure godono del seguito popolare di una nazione, allora non andiamo lontanoSo che il popolo di Israele intende reagire e difendersi dal fanatismo degli attentati suicidi. Ma, mi chiedo, che ragione avrebbero i palestinesi di morire dilaniati se Israele, anziché perseguitarli, avesse lasciato loro la loro terra?Sono antisemita se penso questo?
Oppure sono semplicemente un ebreo antisionista? 
messaggio 10 Apr 2002, 13:52

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