10 Apr 2002, 11:35Medio Oriente. USA, Russia, Ue e ONU a Sharon e Arafat: ritiro immediato dai territori, stop agli attacchi terroristici
Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan
"Siamo qui oggi di fronte ad una crisi che sta causando un'escalation di violenza terribile, ad una crescente crisi umanitaria in Cisgiordania e a Gaza, con la popolazione civile coinvolta, ad una crescente tensione nel nord di Israele. La comunità internazionale esige che Israele rispetti gli obblighi internazionali di rispetto dei civili, che si interrompa la distruzione e i danni inferti ad abitazioni civili. Il rispetto dei diritti umanitari è prioritario per ogni Stato che si dica democratico". Queste le parole con cui il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha aperto oggi il vertice di Madrid sulla crisi mediorientale, a cui partecipano Colin Powell (segretario di Stato USA), Igor Ivanov (ministro degli Esteri Russia), Javier Solana (Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue), José Maria Aznar (Presidente di turno dell'Ue) e Josep Piqué (ministro degli Estri spagnolo).
"Israele dele smettere di causare danni alle infrastrutture civili e alle proprietà private nell'Autorità nazionale palestinese, deve permettere l'accesso al personale umanitario e deve rispettare la legge internazionale e le condizioni di base per ogni nazione che rispetti democrazia e diritti internazionali".
Il segretario delle Nazioni Unite ha proseguito esprimendo grande preoccupazione per gli ultimi episodi di guerra al confine libanese di Israele, che, ha ripetuto più volte Annan, deve rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Due i punti fermi: ritiro immediato dai territori, rispetto del cessate il fuoco da parte palestinese.
Il segretario delle Nazioni Unite ha proseguito esprimendo grande preoccupazione per gli ultimi episodi di guerra al confine libanese di Israele, che, ha ripetuto più volte Annan, deve rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Due i punti fermi: ritiro immediato dai territori, rispetto del cessate il fuoco da parte palestinese.
"Invitiamo le autorità israeliane e palestinesi a collaborare con la missione di Powell... - ha proseguito Annan nel comunicato congiunto - Non esiste una soluzione militare del conflitto. Riaffermiamo il nostro appoggio agli obiettivi espressi dal presidente Bush, laddove due Stati possano vivere fianco a fianco in confini sicuri; accogliamo con favore l'iniziativa saudita per arrivare ad una pace globale".
"Le risoluzioni 1402 e 1403 del Consiglio di Sicurezza devono essere immediatamente attuate: deve esserci l'immediato cessate il fuoco e l'immediato ritiro dalla Ciosgiordania e da Ramallah - ha detto ancora Annan - Invitiamo Israele ad attenersi ai principi intenazionali umanitari, ad astenersi dall'eccessivo uso della forza".
"Invitiamo Afarat a fare immediatamente sforzi per bloccare gli attacchi terroristici contro israeliani innocenti - ha proseguito Annan -Invitiamo l'Anp ad agire con decisione per adottare tutte le misure possibili per smantellare l'infrastruttura del terrorismo, incluso il suo finanziamento, e mettere fine agli incitamenti alla violenza. Invitiamo il presidente Arafat - ad usare tutto il peso della sua autorità politica per persuadere la gente palestinese a porre fine immediatamente a tutti gli attacchi terroristici contro il popolo israeliano. Il terrorismo, compreso quello dei kamikaze, è illegale ed immorale, ha inflitto gravi danni alle legittime aspirazioni del popolo palestinese e deve essere condannato".
"Arafat aderisca alla poposta Zinni per il cessate il fuoco, al piano Tenet, al piano Mitchell. I piani vanno attuati appieno - ha concluso Annan - ivi compresa la fine dell'attività di insediamento dei coloni (nei territori, ndr)".
Powell: la violenza non porta che a violenza
'Accetta la definizione di 'resistenza' per gli attentati contro obiettivi militari israeliani?' , ha chiesto un giornalista al segretario di Stato americano Powell. "La violenza in qualsiasi forma - ha risposto quest'ultimo - che la si chiami resistenza o meno, è controproducente. E' importante che si siano 2 Stati, la fine della violenza, che sta destabilizzando la regione e distruggendola. E' importante interrompere la violenza e la rispsosta alla violenza - ha concluso Powell - La violenza non favorisce progetti di lungo termine".
Risposta di Israele
GOL, ATTENTATO HAIFA DIMOSTRA NECESSITA' DI NON INTERROMPERE OPERAZIONE
Roma, 10 apr. (Adnkronos) - ''L'attentato di oggi e' la prova della difficolta' della situazione in cui si trova Israele: 24 ore dopo il ritoro dell'esercito da Turkarem e Kalkiliya, c'e' gia' un nuovo attentato contro di noi. Allora per noi e' importante completare l'opera di sradicamento dal territorio del terrorismo che oggi e' contro Israele ma domani sara' contro tutta la societa' occidentale. Questa lotta contro il terrorismo internazionale e palestinese e' importante non solo per noi ma per tutta l'Europa e la comunita' internazionale''. L'ambasciatore israeliano a Roma Ehud Gol, conversando dopo l'incontro con la delegazione dei Ds guidata da Piero Fassino, esclude il ritiro immediato dell'esercito israeliano chiesto dal vertice di Madrid possa avere seguito fino a quando non si potra' avere la certezza di una sconfitta del terrorismo palestinese.
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