domenica 3 maggio 2009

L'Onu interviene sul Medio Oriente: "Due Stati e frontiere sicure"

messaggio 14 Mar 2002, 1:12


NEW YORK - Un voto storico in Consiglio di sicurezza dell'Onu alla fine di una giornata drammatica in Medio Oriente ha sancito la svolta delle Nazioni Unite sulla guerra fra palestinesi e israeliani. Poco più di trenta righe per dire che in Medio Oriente devono vivere fianco a fianco "due Stati, Israele e la Palestina, all'interno di frontiere riconosciute e sicure". Una formulazione presentata a sorpresa dalla diplomazia americana e che ha messo d'accordo tutti i Paesi del consiglio di sicurezza che hanno votato a favore, tranne la Siria che si è astenuta. Una risoluzione (la 1379 per la precisione) che ha strappato il consenso anche dei due contendenti in armi ridando fiato alla diplomazia dopo due anni di scontri che hanno causato oltre 1.500 morti. Un testo che ha raccolto gli applausi del mondo interoLa risoluzione "esige la fine immediata di tutti gli atti di violenza, comprese tutte le forme di terrorismo, di provocazione, di incitamento e di distruzione" e "invita le parti israeliana e palestinese, nonché i rispettivi dirigenti, a cooperare nell'applicazione del piano Tenet e delle raccomandazioni contenute nel rapporto Mitchell per giungere alla ripresa dei negoziati per un accordo politico"Il Consiglio "esprime il suo sostegno agli sforzi del Segretario generale e di coloro che cercano di aiutare le parti ad arrestare le violenze e riprendere il processo di pace". Nel testo della risoluzione approvata il Consiglio si "complimenta per il contributo del principe ereditario saudita Abdallah Abdel Aziz per uno scambio che preveda da parte il riconoscimento completo dello Stato israeliano da parte dei Paesi arabi e dall'altra il ritiro dai territori occupati". Analogo riconoscimento da parte del Consiglio per "gli sforzi diplomatici degli inviati speciali americani, dell'Unione europea e del coordinatore speciale delle Nazioni Unite per arrivare ad una pace completa, giusta e duratura in Medio Oriente"La diplomazia americana sottolinea come la definizione di "due Stati" sia già patrimonio della politica estera Usa e l'ambasciatore alle Nazioni Unite parla di "iniziativa per catturare un consenso largo su quello che dovrà essere il processo di pace in Medio Oriente". E se questo era lo scopo è stato raggiunto. E così l'ambasciatore israeliano al palazzo di vetro Yehuda Lancry parla di risoluzione "bilanciata, una novità, un fatto raro e da sottolineare". Di fatto "significativo" parlano i palestinesi.

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