Il campo di Dheisheh è sotto attacco delle truppe israeliane. I soldati hanno ucciso almeno 4 bambini e diversi adulti. Hanno fatto saltare almeno 5 case e gravemente danneggiato molte altre. Centinaia di ragazzi e uomini sono stati rastrellati. L'esercito ha bloccato l'accesso ad acqua, a forniture alimentari e all'assistenza medica. I giornalisti e il personale delle Nazioni Unite non possono entrare. MADRE è in stretto contatto con gli amici di Dheisheh, che ci riportano quanto segueLa mattina presto dell'11 marzo i soldati hanno rastrellato, bendato e legato 600 ragazzi e uomini, dai 15 ai 50 anni. Tra gli arrestati ci sono due fratelli, Motasem (17 anni) e Ahmad (16) al Ghrouz, del Centro per Bambini di Ibda'a. E' probabile che molti altri dei giovani di Ibda'a siano nelle stesse condizioni. Gli uomini sono stati tenuti bendati per più di 20 ore, senza cibo, acqua o possibilità di muoversiNel frattempo i soldati si muovevano nel Campo, conducendo violente perquisizioni casa per casa, demolendo i muri delle sovraffollate case per creare passaggi e distruggendo mobili e oggetti personali. Le donne facevano il loro meglio per assistere i malati e gli anziani, per tenere calmi i bambini e per razionare pane, latte ed olioIl Centro Ibda'a, con tutti i suoi computers, il centro internet e la biblioteca, è stato saccheggiato e distrutto dall'esercito. L'ostello è stato requisito dai soldati e sono stati messi i cecchini sul tetto di questa organizzazione dedicata alla pace e ai diritti umani, aprendo il fuoco su qualunque cosa si muovesse.Il 9 marzo i cecchini hanno sparato e ucciso 4 bambini dai 6 ai 10 anni. L'assistenza medica è stata negata dalle truppe che hanno bloccato il vicino ospedale di Al Yamama, a El Khader, mentre il direttore dell'ospedale era stato ucciso l'8 marzoLe ambulanze non hanno pototo raggiungere il Campo di Deheisheh e nessun malato o feriti ha potuto lasciare il Campo. La negazione delle cure mediche è una grave violazione della Quarta Convenzione di Ginevra (art.16 e 17)Israele afferma che gli attacchi ai campi profughi erano tesi ad arrestare militanti, ma la Convenzione di Ginevra stipula che i campi hanno uno status civile a loro protezione, anche se individui combattenti si trovano al loro interno (Protocollo I, art.50). Tra l'altro la maggioranza delle vittime non erano "militanti" ma gente disarmata, donne, uomini e bambini di fronte all'intero potenziale bellico israeliano (ad eccezione delle armi nucleari)Israele afferma anche di agire in rappresaglia per gli attacchi palestinesi. La politica delle "punizioni collettive" dell'intera comunità per gli attacchi di alcuni individui viola l'art. 33 della Convenzione di Ginevra. Complice in queste violazioni dei diritti umani sono gli Stati Uniti, che fornisce armi, fondi e retroterra diplomatico all'occupazione israeliana------------------------------------------------------------Il centro culturale Ibda'a (creato dal nulla) era un luogo ricreativo per bambini, viveva grazie al finanziamento internazionale da parte di piccoli gruppi politici e di auto-finanziamento grazie al servizio di ostello con alcune camere in cui ospitava ragazzi e non da tutto il mondo, l'esercito di occupazione lo ha distrutto, sfasciati i computer dove i bambini giocavano e parlavano tramite chat o e-mail anche con i ragazzi del liceo scientifico della mia città, complimenti all'esercito Israeliano! Ce l'avete fatta avete distrutto anche Ibda'a eroi.
16 Mar 2002, 0:30
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