lunedì 4 maggio 2009

Lew Grinberg -L'arroganza dell'occupazione

Dal quotidiano israeliano Mà arriv
 
messaggio 5 Apr 2002, 19:45


Lew Grinberg é professore di sociologia politica e direttore dell'Instituto Humprey di Ricerca Sociale all'Università Ben Gourion di Néguev(Israele).L'essenza dei suoi lavori hanno avuto per soggetto la strategia del partito lavoratore israeliano e il processo di pace di Oslo. 

Questi ultimi mesi sono stati marcati da un cambiamento spettacolare per cio' che riguarda le attitudini degli Stati Uniti e dell'Europa verso l'occupazione israeliana.Prima gli Stati Uniti e poi l'Europa hanno adottato la visione israeliana secondo laquale il cuere del problema é Yasser Arafat.Il bombardamento degli elicotteri di Arafat ,il suo rinchiudersi nella città circondata di Ramallah e l'occupazione recente di molteplici posti della città non hanno niente a che vedere con la sicurezza israeliana o la 3lotta contro il terrorismo".Il governo israeliano ha preso Arafat per mirino e é riu scito a convincere l'opinione israeliana per prima e ora la comunità internazionale che questa politica é fondata.

L'azione attuale contro Arafat é stata preceduta per la messa in atto di un discorso arrogante e paternalistasul "carattere di Arafat".Noi,Israeliani,siamo liberi di destituireun dirigente e di nominarne un altro al suo posto.Questa arroganza riguardo Arafat fa riuscire gli aspetti sotto giacenti del processo di pace mancato di Oslo e del vertice del Campo David.Il discorso che designa Arafat come l'essenza del problema palestinese non ha preso il dissopra a causa della campagna portata avanti dai dirigenti dei coloni nei Territori occupati e dall'estrema destra.Piuttosto ,é il discorso del ex primo ministro Ehud Barak e del suo ministro degkli Affari esteri,Shlomo Ben Ami ,che hanno sviluppato dopo il vertice del Campo David pere dissimulare il loro scacco.
 La semplificazione eccessiva per laquale il conflitto israelo-palestinese nel suo insiemesi ridurrà al carattere di Arafat e partendo da questi concetto ,la soluzione che va dasola,l'"eliminazione dell'ostacolo"con un colpo di bacchetta magica,sono state elaborate dai dirigenti della "sinistra",nell'affollarsi del loro bisogno di spiegare il loro fiasco alla fine del mandato.Il discorso arrogante si riflette nella forte voglia di intromettere al posto di Arafat un dirigente alternativo,più "sottomesso",e nell'argomento paternalista secondi il quale "noi sappiamo quello che é meglio per i Palestinesi".In effetti ,ogni ala del ventaglio politico israeliano opta per un dirigente che servirà al meglio i suoi obiettivi rispettivi.I "moderati"al governo preferiscono un moderato ,in giacca e cravatta,che consentirà a negoziare alla maniera occidentale,razionale,e gli"estremisti"hanno voglia di un interlocutore come Hamas ,che potrà legittimare una guerra aperta e sanguinariacontro il "Diavolo palestinese".I due campi hanno lo stesso discorso ,secondo il quale la carica di risolvere la cri si incombente a Arafat ,tutto dispensando simultaneamente Israele di ogni responsabilità.Infatti il governo combatte Arafat e le sue forze ,impedendoinsieme all'autorità palestinese ,di riuscire in qualche maniera che sia nella lotta contro l'estremismo palestinese islamita ,perché l'estremismo palestunese e il terrorismo aiutano a dissimulare il cuore del problema che é l'occupazione.
Arroganza e paternalismo sono la conseguenza sotto giacente dell'occupazione che non é particolare alla situazione israeliana.I coloni europei che hanno occupato della regioni abitate dai non-europei hanno sviluppato dei discorsi simili.Gli abitanti indigeni erano considerati come inferiori e primitivi ,non meritavano i diritti individuali e meno ancora ,uu diritto collettivo sulla loro patria.Come é stata la situazione Israelo/Palestrinese degli inizi della colonizzazione e il processo di pace di Oslo non é stato introdotto nessun cambiamento fondamentale .
 La terra ci appartiene,a noi Israeli ani,noi ne siamo i padroni ,i Palestinesi devono accettre cio' che noi vogliamo offrire.L'indignazione della Sinistra ,si é pronunciata rispetto a i Palestinesi,dopo Campo David ,si é pronunciata a proposito della loro ingratitudine e dei loro rifiuti di accettare l'offerta "generosa" di BaraK.Il sostegno degli Stati Uniti all'attitudine israeliana ha seminato la disperazione tra i Palestinesi.Gli accordi di Oslo sono stati formulati conformemente all'arroganza dell'occupazione."ottenute" alla partenza Jéricho e Gaza ,Arafat e stato "messo alla prova".Se riusciva l'esame ,sarà ricompensato con l'attribuzione dei teritori supplementari.In caso contrario il processo sarà interrotto ,come ha dichiarato il Rabbino(Netanyahu fu più diretto ancora,dichiarando in uno slogan:" se forniscono dei risultati,riceveranno di più ,in caso contrario no avranno niente!").
 La ripresa del processo di Oslo dipende dalla "buona condotta" di Arafat ,i suoi voti sono stabiliti da Israele.In attesa che Arafat delivri quello che l'esercito israeliano non é riuscito a ottenere wub.gifa sicurezza per gli Israeliani.Contemporaneamente ,non avceva più il diritto di savaguardare la sicurezza o l'indipendenza del suo popolo.L'autorità di Arafat non veniva dal popolo palestinese e dai suoi diritti legittimi ma piuttosto dal consenso d'Israele alla sua presenza;da dove viene il fatto che puo' essere espulso.
 Ma Cosa ha fatto Israele in controparte?Semplicemente ,di ritirarsi dalle più grandi città palestinesi( e di qualche terra nelle vicinanze,come Israele lo giudicava bene),quindi di dare a Arafat la possibilità di nominare dei governatori e dei poliziotti,ma non di permettere una continuità territoriale o una sovranità.Israele non é incarice-ata di non utilizzare il controllo militare,di creare uno Stato palestinese,di garantire l'indipendenza economica ,di ritirarsi fuori dalle frontiere del 1967 e meno ancora di risolvere le questioni esplosive di Jerusalemme e dei re fugiati palestinesi.Israele non ha nemmeno interrotto o frenato la sua campagna di colonizzazione nei territori occupati .L'accordo nel suo insiemeriposava sulla buona volontà di Israele.Dunque,la seconda pre-condizione indispensabile al successo degli accordi di Oslo era il mantenimento al potere del Rabbino.L'assassinio del Rabbino e la sicurezza d'Israele ,hanno condannato gli accordi di Oslo.Ariel Sharon rinforza ora il progetto storico che é cominciato nel 1982 con l'occupazione del Libano.Fa uso della stessa logica,fondata sulla potenza militare per distruggere la rappresentazione legittima del popolo palestinese .Nel caso del Libano,é stato fermato dalla comunità internazionale che ha impedito di entrare à Beyrouth.Tittavia é riuscito a fare di Bechir Gemayel il presidente del Libano .E' bene ricordare che Gemayel é stato assassinato qualche giorno dopo la sua nominazione ,tant'é che l'esercito israeliano é stato trainato in una occupazione di 18 anni e u n combattimento contro le milizie libanesi,che hanno preso fine con il ritiro forzato d'Israele dal Libano.I Palestinesi hanno fatto lezione del Libano e sono stanchi degli accordi di Oslo che perseguitano come aalibi alla persecuzione dell'occupazione.Non é Arafat che ha iniziato l'Intifada ,ma si si é sforzato di prenderne la testa,per preservare lo statut di dirigente del suo popolo del quale ha la responsabilità/A meno che noi, Israeliani,abbandoniamoi il nostro modo di pensare arrogante ,e la nostra posizione di potenza occupante ,il ciclo attuale di massacro non potrà che intensificarsi ,con Arafat e poi senza di lui.L'Europa che é stata il testimone dell'arroganza colonialista come potenza dominante,non dovrebbe ritornare al sostegno di attitudini simili ,anche se sono il fatto dello Stato ebreo.Una intervenzione internazionale puo' fermare Sharon ,é necessario d'urgenza per il bene dei Palestinesi ma altrettanto per quello degli Israeliani. 

 dell'occupazione
, dal quotidiano israeliano Ma arriv

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