domenica 3 maggio 2009

Israeliani sparano contro gli uffici di Arafat: "E' un nemico"

29 Mar 2002, 8:22
RAMALLAH (Reuters) - Israele ha dichiarato il presidente dell'Autorità palestinese Yasser Arafat "un nemico" inviando truppe ad assediare il suo quartier generale nella città cisgiordana di Ramallah
E' scoppiato uno scontro a fuoco tra forze della sicurezza palestinese e truppe israeliane quando un bulldozer ha bucato il muro esterno del quartier generale e carri armati hanno sparato contro il suo ufficio appiccando il fuoco, riferiscono fonti palestinese"Ci sono scontri tra le truppe israeliane e le guardie del corpo del presidente Arafat nella zona. Riteniamo il governo israeliano totalmente responsabile e lo avvertiamo che sta giocando col fuoco", ha detto l'assistente del presidente, Nabil Abu RdainahSaeb Erekat, ministro di Gabinetto Palestinese, ha commentato che l'azione israeliana equivale a una "dichiarazione di guerra globale": "Il governo israeliano, che pratica terrorismo di Stato, ha dichiarato una guerra globale e Sharon è intenzionato a distruggere l'Autorità palestinese e il processo di pace"Si tratta della più pesante azione militare messa in atto da Israele in questi 18 mesi di rivolta palestinese contro l'occupazione israeliana, e la minaccia più grave al potere di Arafat dal '94, quando il leader tornò in Cisgiordania dall'esilio
Le forze israeliane sono entrate a Ramallah, 15 chilometri a nord di Gerusalemme, dopo che lo Stato ebraico ha rifiutato l'offerta avanzata da Arafat di un cessate-il-fuoco incondizionato e immediato all'indomani di uno dei più sanguinosi attentati suicidi mai visti"Arafat è il nemico e verrà isolato a questo punto. Le forze israeliane sono ora al quartier generale di Arafat a Ramallah e perseguiranno l'Autorità palestinese in tutto il suo territorio", ha dichiarato il premier Ariel Sharon nel corso di una conferenza stampa trasmessa in televisione dopo un incontro di gabinetto andato avanti per gran parte della notteLa proposta di pace di Arafat è arrivata mentre palestinesi armati sparavano e uccidevano tre persone dopo essersi introdotti in un insediamento ebraico vicino alla città cisgiordana di Nablus, dicono la televisione israeliana e fonti ospedaliere, e all'indomani dell'ennesimo attentato suicida che durante la festività ebraica di Passover ha provocato la morte di 20 persone a Netanya. 
Reuters Venerdì 29 Marzo 2002, 8:46

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