sabato 2 maggio 2009
Schlesinger: «Sbagliato delegittimare Arafat»
WASHINGTON - James Schlesinger crede che l'unico risultato raggiungibile in Medio Oriente sia per ora una parziale riduzione delle ostilità. Ma ritiene che un «accordo di pace» tra israeliani e palestinesi sia per qualche tempo al di fuori della portata degli Stati Uniti. L'ex ministro della Difesa e dell'Energia ed ex direttore della Cia, l'uomo del disimpegno dal Vietnam, esprime la speranza che «l'enormità delle stragi induca le due parti a una pausa, e segni una svolta che conduca in futuro alla ripresa delle trattative di pace».«Era sbagliato attribuire tutta la colpa della crisi ad Arafat e appoggiare sempre Sharon. Non si poteva disconoscere Arafat perché i palestinesi vogliono ancora essere rappresentati da lui. Si può discutere se sia affidabile, è più probabile che non sia in grado di controllare i gruppi terroristici. Ma anche noi abbiamo le mani legate: non possiamo bombardare Hamas in Palestina o l'Hezbollah nella valle di Bekaa in Libano».Corriere della Sera 10 marzo 2002
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