martedì 19 maggio 2009

Monito dagli Usa a Sharon"Non usate i cacciabombardieri"

GERUSALEMME - Processo ai cacciabombardieri. La decisione del governo Sharon di usare l'aviazione, gli F16 di fabbricazione americana, nelle rappresaglie di venerdì e sabato per l'attentato terroristico a Netanya, suscita un'ondata di critiche nel mondo e in Israele. Gli Stati Uniti intimano allo Stato ebraico di fermarsi: "Le forze israeliane devono smettere di utilizzare gli aerei", ha chiesto senza mezzi termini da Washington il vicepresidente Dick Cheney. Svariati membri del governo, partiti d'opposizione e praticamente tutta la stampa ebraica si pronunciano contro l'uso dei caccia: "Come risponderemo la prossima volta se ci sarà un attentato ancora più grave, tireremo una bomba atomica sulle città palestinesi?", accusa il quodidiano Haaretz. Ma il primo ministro Sharon resta del suo parere: "Continueremo a fare tutto il necessario, con tutti i mezzi a nostra disposizione, per difenderci".
Dalla guerra dei Sei Giorni, nel 1967, Israele non aveva più utilizzato gli aerei militari nei territori palestinesi. Era dunque prevedibile che il passo compiuto da Sharon destasse scalpore. Alla secca protesta degli Usa, che per bocca del vicepresidente Cheney invitano "entrambe le parti a fermarsi e riflettere dove stanno andando", fanno eco l'appello a un cessato il fuoco immediato dell'Unione Europea, il cui ministro degli Esteri, Javier Solana, sta per arrivare in Medio Oriente, la denuncia della Russia, dove è giunto ieri il ministro degli Esteri israeliano Peres, la ritorsione diplomatica della Lega Araba, che ha "sospeso" ogni contatto con Israele. Peres prova a rispondere alla comunità internazionale: "Facciamo rappresaglie perché veniamo attaccati - dice il premio Nobel per la pace - ma siamo pronti a riprendere il negoziato se Arafat riduce e combatte la violenza. La guerra non porterà a niente, il popolo palestinese non è il nostro nemico, il nostro nemico è il terrorismo". Ma ai severi giudizi provenienti dall'estero si aggiungono le critiche in patria. Vari ministri protestano per non essere stati consultati sull'uso degli F16, l'opposizione pacifista e di sinistra accusa Sharon di condurre il paese alla guerra, la stampa è unanime nel contestare il provvedimento. Bombardare i palestinesi con i caccia è "stupido e insensato", scrive il quotidiano Yedioth Ahronot, "è un'inutile Apocalisse", concorda Haaretz, mentre un editorialista di Maariv avverte: "E' esattamente quello che voleva Arafat. Anzi, il capo dell'Olp spera che prima o poi i caccia israeliani colpiscano una scuola, facendo strage di bambini. Allora sì che il mondo si solleverà in sua difesa e contro lo Stato ebraico".
Ieri gli F16 sono rimasti a terra, ma la violenza è proseguita lo stesso. Con un'escalation d'altro tipo: per la prima

 volta, le forze israeliane hanno attaccato l'abitazione di uno dei massimi dirigenti palestinesi. I carri armati hanno aperto il fuoco in Cisgiordania contro la residenza di Jibril Rajub, capo dei servizi di sicurezza di Arafat: lui non era in casa, ma l'edificio è stato distrutto e sono rimaste ferite tre delle sue guardie del corpo.
http://www.repubblica.it/online/mondo/terridiciotto/monito/monito.html
"Un chiaro tentativo di assassinio", si indigna l'Olp. In un incidente separato, un colono ebreo è stato gravemente ferito in un agguato vicino a Ramallah, l'Esercito ha risposto inseguendo i cecchini e ferendo sette palestinesi.

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