Taay'ush dimostra anche che quando si arriva senza armi, quando non si viene a "liberare" le terre, si può transitare molto più sicuri per i territori occupati che quando si circola in veicoli militari o portando armi da fuoco. il Manifesto |
sabato 2 maggio 2009
ZVI SCHULDINER - Sangue ancora sangue
Taay'ush è una parola araba che significa "vivere insieme". Sono giovani israeliani, ebrei e arabi, che quasi un anno hanno cominciato a lavorare politicamente contro l'occupazione. A favore della pace. Solidali. Poco a poco hanno trascinato molti dei "vecchi", i veterani del pacifismo, i più radicaliNon usano parole grosse, sono umili, e molto pratici. Sono molto organizzati. Hanno poco apparato. Ma sanno che la pace sarà possibile solo se si propone in termini di uguaglianza. Poiché non sono veterani della politica sono liberi dai soliti calcoli di popolarità. Oggi siamo già millecinquecento gli israeliani che ci definiamo "Taay'ush", o siamo parte delle sue listeSabato sera Taay'ush ha di nuovo dimostrato coraggio e originalità nella lotta per una politica diversa, a favore della solidarietà, contro l'occupazione, a favore della pace israelo-palestinese. Sabato sera Pace Adesso aveva organizzato una manifestazione nelle strade di Gerusalemme che è arrivata nelle vicinanze dell'abitazione del primo ministro Ariel Sharon. Erano quasi tremila persone, protestavano contro la politica del governo di Sharon, Peres e Ben Eliezer. Come ormai d'abitudine negli ultimi mesi, la presenza della sinistra radicale è massiccia: al punto che il giorno dopo la posta elettronica ci informerà che Pace Adesso ringrazia Taay'ush per il suo sforzo organizzativo. La manifestazione stava per cominciare quando sono arrivate le prime notizie dell'attacco palestinese, a circa un chilometro dal luogo del concentramento iniziale, che è costato la vita a oltre dieci israeliani. Ma è stato deciso di continuare la manifestazioneDi più. Taay'ush aveva concordato con l'ospedale palestinese Mukasad, nella parte palestinese di Gerusalemme, di raccogliere donazioni di sangue per le vittime degli attacchi dell'esercito israeliano nei campi di rifugiati di Nablus e Jenin. Alla fine della manifestazione di Pace Adesso circa 150 israeliani di tutte le età si sono avviati agli autobus organizzati da Taay'ush per portarli all'ospedale. L'arrivo di questa folla di donatori ha provocato grande sorpresa e commozione generale all'ospedale. Nessuno si aspettava una tale quantità di donatori e finalmente, alle due del mattino, dato che non c'era abbastanza posto per conservare il sangue, hanno dovuto rimandare a casa una cinquantina di candidati donatoriAvevo avuto non pochi dubbi su questo gesto, quando poche ore prima erano stati uccisi dieci israeliani. Quando ho chiesto a A. e R. se non era la sera sbagliata per quel gesto umanitario e politico, loro mi hanno semplicemente risposto che tutti i giorni potrebbero essere sbagliati. E poi che siccome c'erano donatori in eccesso sarebbero andati anche a un ospedale israeliano, anche i palestinesi-israeliani del gruppoNei corridoi dell'ospedale Mukasad si sono sviluppate interessanti discussioni politiche. Alcuni palestinesi dei territori occupati sono apparsi interessati a iscriversi al gruppoTaay'ush è arrivato ormai in diversi punti dei Territori occupati. Le visite sono sempre preparate e coordinate con i palestinesi. Questo ha permesso di lottare contro l'esproprio di palestinesi a sud di Hebron, di portare viveri e abiti in diversi villaggi. Questo ha facilitato la solidarietà concreta nella lotta per cambiare la tanto difficile realtà quotidiana di questi giorni
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