lunedì 4 maggio 2009

Jenin si arrende, Israele assume il controllo della città

MEDIO ORIENTE (CNN) -- Dopo una settimana di combattimenti violentissimi, sembra essere giunta al termine la battaglia di Jenin, la città nell'estremo Nord della Cisgiordania dove più alto è stato il numero delle vittime in seguito alle operazioni militari dell'esercito israeliano. Secondo l'inviata della CNN Rula Amin, gli uomini armati palestinesi avrebbero esaurito le munizioni, e i combattimenti si sarebbero velocemente esauriti. israeliano ha avrebbe preso interamente il controllo della città vera e propria e del campo profughi ad essa adiacente.Nella battaglia di Jenin, secondo fonti palestinesi, oltre 100 arabi sarebbero rimasti uccisi, mentre da parte israeliana - riferisce l'esercito - i militari che hanno perso la vita sarebbero 21.Di questi ultimi, 13 sono rimasti uccisi martedì dopo essere cadutio in un'imboscata, in quello che rappresenta il peggior colpo subito dall'esercito israeliano dall'inizio della rivolta palestinese, 18 mesi fa.
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Questa dichiarazione di Ziad Ajasih del Raze, medico all'ospedale di Jenin, è stata raccolta sabato da Radio Sherwood: "La situazione nel campo profughi è disastrosa. Da 48 ore non permettono alle ambulanze di entrare. Sono cinque giorni che stanno bombardando. Tanti chiamano in ospedale e chiedono aiuto. Ci sono morti per strada. La Croce Rossa non può fare niente. Le ambulanze non possono uscire e non possono entrare. Sparano sulle ambulanze, sparano sulle persone che tentano di soccorrere i feriti. C'è gente che chiama e dice 'Aiuto sto morendo'. E noi non possiamo fare niente. 
Avevamo un ferito a 4-5 metri dall'entrata dell'ospedale, abbiamo mandato fuori due infermiere, che essendo donne non rappresentano un pericolo per l'esercito. Il militare ha gridato: 'Entrate dentro o sparo!'. Ci hanno dato il permesso di aiutarlo dopo 4 ore e lo abbiamo trovato morto. 
Gli infermieri piangono. Non è mai successo nella storia. Telefonano all'ospedale e ci dicono che ci sono decine e decine di morti per le strade. Siamo tutti essere umani, israeliani, italiani, palestinesi. 
Perché il mondo non ci tratta come essere umani? Gli israeliani sparano con gli elicotteri e con i carri armati. 
Ci dicono che siamo terroristi. 
Ieri hanno sparato ai serbatoi di benzina. 
Non so se potremo fare qualcosa per i feriti, perché non abbiamo niente, né da mangiare né da bere.La città è distrutta. Il campo è una cosa terribile. Giorno e notte bombardano.Non ci sono giornalisti. E' importante che ci sia la presenza degli italiani perché proteggono le persone.Se c'è un soldato israeliano ferito vicino all'ospedale io lo aiuto. Perché è un essere umano come me, allora perché non si può aiutare una persona che sta morendo a 4 o 5 metri dall'ospedale? 
Questa non è umanità. Questa non è politica".



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