lunedì 4 maggio 2009

Sharon:"disaccordi"con Bush, Iran. Siria nel mirino?

Il premier israeliano Ariel SharonIl premier israeliano Ariel Sharon ha menzionato oggi la possibilità di "disaccordi" con gli Stati Uniti riguardo all'invito del presidente Usa George W. Bush a un ritiro israeliano "senza indugi" dalle città palestinesi rioccupate negli ultimi giorni.Parlando alla tv pubblica israeliana, Sharon ha poi chiamato direttamente in causa Iran e Siria per la escalation di violenze al confine con il LibanoUna delle nostre priorità - ha detto Sharon - è mantenere relazioni con i nostri amici, soprattutto gli Stati Uniti. Ma è vero che talvolta possono esservi disaccordi".  "Se tali disaccordi si verificano - ha comunque aggiunto - saranno disaccordi tra amici".Il premier ha poi accusato Iran e Siria per i rinnovati bombardamenti con razzi katiuscia e proiettili di mortaio contro il territorio israeliano avvenuti negli ultimi giorni a partire dal sud del Libano."Dietro a quanto avviene in Libano - ha detto - c'è l'Iran, che ha fornito migliaia di razzi e batterie allo Hezbollah e ai guardiani della rivoluzione iraniani", i pasdaran."Queste operazioni - ha proseguito - non avrebbero potuto avvenire senza l'aiuto della Siria, che controlla il Libano".  Sharon ha poi affermato che "Israele prende tutte le misure necessarie", senza precisare quali. "Noi - ha detto - abbiamo fatto sapere attraverso i canali diplomatici che questo focolaio di tensione può causare un incendio e abbiamo stabilito le misure da adottare". Il ministro degli esteri israeliano, Shimon Peres aveva accusato l'Iran lo scorso febbraio di aver dispiegato pasdaran nel sud del Libano.  Il capo di stato maggiore israeliano, Shaul Mofaz, ha affermato alla radio che Israele "reagirà se verranno superate linee rosse". "Lo Hezbollah - ha aggiunto - vuole dirottare verso la frontiera nord (di Israele) l'offensiva condotta dall'esercito israeliano contro il terrorismo palestinese

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